In molti avrete già sentito utilizzare l’espressione Catfish, letteralmente “pesce-gatto”, spesso associata a parole come fake e inganno. Il termine ha iniziato a diffondersi nel 2010 con l’uscita del docufilm Catfish, storia del rapporto d’amore online tra un giovane fotografo americano e una diciannovenne conosciuta in Rete, per poi raggiungere il grande pubblico grazie all’omonimo docu-reality prodotto dallo stesso fotografo. Ma cosa significa, esattamente, “catfish”? Foto: Shutterstock Lic. - Articolo pubblicato anche in Occhi Magazine Leggi gli ultimi articoli: 📝 Screenshot: uno strumento fantastico e completamente gratuito 📝 Giochi online: cosa rischiano i nostri ragazzi 📝 Revenge porn: la tutela penale in Italia Se ti piace questo articolo, seguimi anche nei miei canali social 🙂 👉🏻 Facebook 👉🏻 Youtube 👉🏻 Instagram 👉🏻 LinkedIn
Nel gergo informatico e del Web, il termine indica una persona che crea una falsa identità in internet per poter interagire fingendosi differente (tendenzialmente migliore) rispetto alla realtà. Solitamente l’identità fasulla viene creata nei social tipo Facebook, perché permettono di inventare facilmente numerosi e verosimili dettagli biografici idonei a ingannare gli interlocutori. A volte il catfish utilizza i dati di persone realmente esistenti, spesso trovati direttamente in internet; altre volte, invece, crea tutto da zero (foto, video, eventi mondani, finte amicizie), allestendo, così, una fitta rete di false conferme della sua esistenza.
Quando si parla di catfish, le domande sono spesso le stesse.
1. Che differenza c’è tra fake e catfish? Mentre un fake è un qualsiasi profilo o elemento online, anche temporaneo, connotato da falsità (es: fake news, false notizie), un catfish è un profilo di persona falso creato per interagire in internet con immedesimazione e continuità, come se rappresentasse realmente la persona che ci sta dietro. Una sorta di alter ego digitale, ma ingannevole.
2. C’è un modo per capire se, dall’altra parte, vi sia un catfish o una persona vera? Sì: trovarsi di persona. Con tutti i rischi che una risposta di questo tipo comporta. Purtroppo, infatti, ogni soluzione alternativa (telefonata, scambio di video o foto, videochiamata) può essere a sua volta ingannevole.
3. Considerato che tutto può essere falso, è possibile instaurare o coltivare veri e propri rapporti sentimentali in Rete? Sì, senza dubbio. Rapporti che creano legami forti, reciproca dipendenza e affetto, scambio di emozioni e, spesso, di dettagli intimi, anche fotografici. Come una qualsiasi storia a distanza d’altri tempi, ma con l’aiuto – e il potere – della Rete.
Con i rischi, tuttavia, connessi e inevitabili, legati all’uso del Web, vale a dire:
a. che l’altro possa essere un fake o un catfish;
b. che l’altro possa essere parzialmente differente da quanto sostiene (svolga, ad esempio, un lavoro differente dal dichiarato);
c. che l’altro abbia alcuni difetti fisici importanti, non dichiarati o non evidenziati nel profilo;
d. che l’altro, infine, possa avere cattive intenzioni, dal raggiro sentimentale a quello economico, con la possibilità che l’obiettivo finale sia persino peggiore.
Il mio consiglio? Ricordatevi sempre che dall’altra parte potrebbe esserci chiunque: coltivate un ragionevole dubbio su quanto vedete e leggete in internet, anche sulle cose – e sulle persone – più verosimili, perché l’inganno, nel Web, può vestire abiti più realistici della verità.