Il termine email, traducibile con “posta elettronica”, ha tre distinti significati, collegati tra loro: 1) può indicare, in generale, il servizio di posta elettronica, sostanzialmente identificabile con caselle postali digitali ospitate nei server di aziende pubbliche o private e attivabili gratuitamente o a pagamento, in base alle caratteristiche che si desidera avere (es: “Il comune ha attivato il servizio di contatto via email”); 2) può indicare, nello specifico, la singola casella postale di una persona (es: “Mi potresti dare la tua email?”); 3) indica, infine, ogni singolo messaggio scambiato attraverso tale servizio (es: “Ho ricevuto la tua email”). La bizzarra frase: “Ho ricevuto un’email dalla tua email”, pertanto, può correttamente indicare la ricezione di un messaggio di posta elettronica da una specifica casella di posta elettronica. L’email riveste importanza fondamentale nell’era digitale per cinque motivi: Per l’importanza che riveste, e per evitare che diventi l'anello debole della catena della sicurezza dei nostri dati, è altamente consigliato proteggere in modo forte la possibilità di accesso alla propria email (intesa come casella di posta elettronica): - impostando una password forte (lunga e con presenza di caratteri speciali e numeri), - evitando di utilizzare la stessa password in altri servizi, - aggiornando la password con regolarità (almeno una volta l’anno) - evitando, soprattutto, di condividere la possibilità di accesso a tale casella con altre persone, per quanto affidabili esse siano o sembrino essere. Abbiate cura di proteggere adeguatamente, pertanto, anche i dispositivi che utilizzate per accedere alla vostra email.. Foto: Shutterstock Lic. Leggi gli ultimi articoli: 📝 Dark Web: la parte oscura della Rete 📝 Il Genitore 4.0: un faro nella notte 📝 Privacy, social e condivisione di foto Se ti piace questo articolo, seguimi anche nei miei canali social 🙂 👉🏻 Facebook 👉🏻 Youtube 👉🏻 Instagram 👉🏻 LinkedIn
a) è spesso usata come username in fase di attivazione e accesso a moltissimi servizi, account e prodotti usufruibili attraverso la rete internet;
b) è utilizzata come canale preferenziale per aggiornare, modificare o recuperare le password degli account associati a quell’email (in questo contesto, è lo strumento più utilizzato per rubare gli account attraverso una procedura di cambio password);
c) viene generalmente utilizzata per identificare un utente in più servizi collegati tra loro;
d) è il canale preferenziale di comunicazione a livello lavorativo e, al contempo, lo strumento più utilizzato per gli attacchi informatici (come phishing e ransomware);
e) è, spesso, l’ “aggancio” utilizzato da alcuni servizi in cloud per permettere il totale recupero di tutti i dati associati (ad esempio in caso di cambio di telefono cellulare).
Da tener presente che, per comodità, tendenzialmente l’accesso alla nostra email dai nostri dispositivi non è protetto dalla password di accesso all’email (che viene memorizzata dal sistema) ma dalla password di accesso al dispositivo stesso, che, pertanto, diventa l’unico strumento di tutela da un accesso illecito alla nostra casella di posta elettronica in caso di furto, smarrimento o utilizzo non autorizzato dei nostri dispositivi.