Se, oggi, mi chiedete quale sia la parola più importante in un’ottica di tutela dei minori e sicurezza degli stessi nell’utilizzo della rete, non ho alcun dubbio: la parola è “Genitore”. “Genitore 4.0”, mi vien da precisare, allineando questa figura al web dei giorni nostri (definito web 4.0 in una scala di evoluzione interattiva della Rete). Foto: Pixabay - Articolo pubblicato anche in Occhi Magazine Leggi gli ultimi articoli: 📝 Privacy, social e condivisione di foto 📝 Challenge: quando il gioco può finire in tragedia 📝 Web reputation: cos'è, come verificarla, come tutelarla Se ti piace questo articolo, seguimi anche nei miei canali social 🙂 👉🏻 Facebook 👉🏻 Youtube 👉🏻 Instagram 👉🏻 LinkedIn
Vi confesso che questa parola non c’era nella prima edizione del Dizionario, perché il suo valore era, a mio avviso, così scontato da non richiedere alcuna trattazione. Nella seconda edizione, invece, la cui uscita è prevista per la primavera 2022, questo termine non solo compare, ma vi ho dedicato un ampio e doveroso spazio.
Il Genitore 4.0 gioca un ruolo importantissimo e ambivalente: per un verso, infatti, è il soggetto che mette a disposizione del figlio minore gli strumenti e i fondi per utilizzare internet, installare app, giocare online ed effettuare acquisti; per altro verso, tuttavia, è il soggetto che più si preoccupa – giustamente – per l’uso che il figlio ne possa fare.
Il Genitore 4.0, tuttavia, ha altri tre ruoli fondamentali, di cui spesso, purtroppo, si dimentica.
Il primo ruolo, è quello di garante/responsabile per quanto posto in essere dal figlio. Il Genitore 4.0, infatti, non solo risponde civilisticamente per gli eventuali danni che il figlio possa cagionare a terzi, ma è anche il soggetto tenuto a pagare eventuali abbonamenti o acquisti effettuati dal figlio e a cui lo stesso non possa far fronte. Nel caso in cui il figlio intrattenga relazioni con estranei o si procuri danni fisici partecipando a qualche sfida online, inoltre, si può configurare una responsabilità penale per abbandono di minori.
Il secondo ruolo, è quello di vigilantes/buttafuori. Se vostro figlio cercasse di entrare in un casinò, un addetto alla sicurezza gli impedirebbe l’accesso. Se vostro figlio cerca di accedere a un casinò online, tuttavia, gli addetti alla sicurezza siete voi. Così come per i giochi, per le challenge, per le app, per i video inopportuni. È un ruolo fondamentale, che richiede tempo, partecipazione, ascolto, attenzione.
Il terzo, infine, ma non per importanza, è quello di “faro”. Faro in senso nautico, come punto di riferimento in mezzo al buio e alla tempesta. Cari Genitori 4.0, sappiate che i vostri figli sono esseri umani, tra l’altro giovani, e come tali sbagliano. Hanno sicuramente già sbagliato, sbagliano e sbaglieranno in futuro. Esattamente come noi. È importante, come genitori, essere consapevoli di questa possibilità, e non escluderla per una fiducia incondizionata – e spesso immotivata – su una maturità dei vostri ragazzi tale da porli al riparo da qualsiasi errore. Il problema è che i ragazzi, quando sbagliano, spesso si vergognano dei loro errori perché temono di deludere le vostre aspettative, e allora non vi coinvolgono, non vi raccontano.
Ed è lì, che voi, come Genitore 4.0, dovete brillare come il Faro più luminoso: dovete guidare i vostri figli verso un porto sicuro, affinché possano vincere l’imbarazzo, superare il timore di deludere le vostre aspettative e confidarsi con voi.
Perchè voi, Genitori 4.0, siete il loro Faro. E loro sono ancora solo dei giovani capitani, in un mare che, a volte, muta rapidamente in tempesta senza alcun preavviso.