L'accordo "Karbonara" è una sorta di contratto tra genitori e figli della scuola primaria finalizzato a stabilire qualche piccola regola, per i più giovani, nell'utilizzo dello smartphone, delle console di gioco e, in genere, di internet. L'idea nasce durante una lezione tenuta nella classe quinta di una scuola primaria: come formatore, mi ero reso conto di due esigenze fondamentali: 1. disciplinare l'utilizzo di internet e dei giochi da parte dei ragazzini delle elementari, ormai già immersi in questo mondo; 2. far partecipare loro alla stesura di queste regole, in modo che avessero una parte attiva e non semplicemente passiva. Un modo per coinvolgerli in prima persona e, in qualche modo, responsabilizzarli. Non sapevo come chiamare l'accordo.. e i ragazzi, che probabilmente a quell'ora avevano un certo languorino, mi hanno suggerito: "Carbonara!". Con la "K" al posto della "C", per dare un tocco di personalizzazione, il nome era semplicemente perfetto! Da qui l'accordo, che potete liberamente scaricare, compilare, condividere e utilizzare anche voi :) Vi fornisco alcune precisazioni per una applicazione consapevole dell'Accordo: - l'accordo parte dalla consapevolezza che internet è uno strumento da adulti e per gli adulti (e, fidatevi, è così); alcuni strumenti sono utilizzabili dai ragazzini, ma solo PREVIO CONTROLLO dei genitori; - l'accordo parte dal figlio, che, come leggete dal testo, inizia ringraziando i genitori per avergli concesso l'uso del cellulare; è un ringraziamento che serve, per il ragazzo, per ricordarsi che non ha alcun diritto di usare un telefono e che, se glielo permettete, si tratta di una gentile concessione vostra, come genitori; - l'accordo è siglabile da un solo genitore per volta: ritengo preferibile che uno solo si assuma la responsabilità di questo accordo; l'altro genitore, ovviamente, dovrà collaborare. In Veneto si dice: "el can co' tanti paroni more de fame"; - alcune indicazioni sono volutamente molto generiche ("userò internet solo per scuola e cose utili"), ma non per questo meno efficaci: contrariamente a quello che forse pensate, i ragazzi, già alle elementari, sanno distinguere benissimo le cose inutili/dannose da quelle utili; - uno dei punti in assoluto più importanti è il: "ti racconterò tutto quello che farò"; attenzione, però: se loro vi raccontano quello che fanno, voi genitori DOVETE avere la pazienza di ascoltarli con reale interesse; se non l'avete, non permettetegli di usare il cellulare; - le cinque regole finali richiamano dei principi che, solitamente, affronto con dovizia di particolari nei percorsi scolastici in classe, per cui è possibile che possiate non recepirne in modo integrale il valore nelle sue varie sfaccettature; confido, peraltro, che, seppur in termini generali, possano essere utili anche a chi non ha partecipato al corso "Più Sicuri In Rete", a cui sono legati; - ultimo, ma non per importanza, il tempo di utilizzo: qui non l'ho indicato, sta a voi deciderlo; piuttosto di un tempo giornaliero, vi suggerisco di prevedere un limite settimanale (es: 2 ore a settimana). Eccovi qui il link per scaricare l'accordo. Che dire: buona giornata della Karbonara! Leggi gli ultimi articoli: 📝 Email: l'anello debole della catena 📝 Dark Web: la parte oscura della Rete 📝 Il Genitore 4.0: un faro nella notte Se ti piace questo articolo, seguimi anche nei miei canali social 🙂 👉🏻 Facebook 👉🏻 Youtube 👉🏻 Instagram 👉🏻 LinkedIn Acquista il "Dizionario del Web - La guida per capire" Scarica la brochure del percorso formativo scolastico "Più Sicuri In Rete"